TESI DI LAUREA
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Programma
TESI DI LAUREA
LA CITTA' NUOVA
1. Lo schema
2. Il settore urbano
3. La città
COMMENTI

Il tema del Laboratorio di Urbanistica è spesso oggetto di approfondimento in tesi di laurea.
Questa pagina raccoglie una selezione di alcuni recenti significativi lavori.
Per scaricare poster delle tesi in corso:
http://sparch.unipr.it/didattica/att/65bf.9572.file.zip
Via Galli Bibiena

Samuela Ristori
"Proposte per un piano di manutenzione degli spazi aperti nel centro storico di Bibbiena"

La tesi si propone di contribuire alla sperimentazione di uno strumento informativo multimediale, con il duplice obiettivo di formare un archivio documentario e di gestire gli interventi nella realtà urbana del centro storico di Bibbiena. La scelta di Bibbiena, come caso di studio, rende il metodo operativo particolarmente adatto a centri storici di media e piccola dimensione.
Lo studio approfondisce gli aspetti connessi all'elaborazione di metodi per il rilievo, fondati sull'ipotesi di una schedatura a cascata, dal sistema urbano all'oggetto architettonico, correlata alla rappresentazione grafica della città. Il sistema di rilievo prevede due livelli di approfondimento. Inizialmente è stata studiata l'intera città storica, cos' da riconoscere i processi formativi del tessuto urbano e costruire il quadro conoscitivo storico e morfologico. In un secondo momento sono stati scelti alcuni campioni di indagine, rappresentativi della realtà complessiva, per i quali sono state previste analisi di dettaglio. A questo livello d'approfondimento sono state sistematicamente rilevate tutte le parti che compongono il sistema degli spazi aperti, sia tramite schedatura sia attraverso il rilievo grafico. I due metodi, schede ed elaborati grafici, sono stati relazionati per mezzo di un database e di un software GIS. Lo strumento cos' ottenuto si è dimostrato efficiente sia per scopi di ricerca ed analisi, sia per la gestione del sistema degli spazi pubblici aperti, specialmente in relazione ad interventi di manutenzione.

samuela.ristori@unifi.it

Sorgane: planimetria

Francesco Santoni
"Riqualificazione urbanistica e mobilità sostenibile: il quartiere di Sorgane a Firenze"

Il lavoro di tesi nasce da una primaria volontà di approfondire e prendere contatto con un tema di natura progettuale, che andasse ad interessare il recupero di ambiti urbani degradati e provvedesse ad una riqualificazione urbanistica, con una certa attenzione verso la mobilità sostenibile ed il ridisegno degli spazi pubblici.
La scelta del quartiere di Sorgane, come tema applicativo si è basata, oltre che sulla congruenza con i presupposti di partenza, anche sulle caratteristiche intrinseche del luogo, da un lato perché presenta caratteristiche di assoluto pregio architettonico, che interessava indagare maggiormente, da l'altro per la constatazione di quanto poco pertinente, era ed è, l'attenzione verso gli spazi pubblici e la valorizzazione degli edifici, che un intervento del genere meriterebbe.
Il lavoro di tesi ha avuto, inoltre, positiva applicazione all'interno di una ricerca MURST di interesse nazionale, che coinvolge la Facoltà di Ingegneria e di Architettura dell'Università degli studi di Roma 'La Sapienza' e la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, che vede come responsabile scientifico, dell'unità operativa di Firenze, il relatore di tesi, e che riguardano lo studio dei sistemi della mobilità alternativa ed incentivazione alla mobilità pedonale, dal titolo: Interventi diffusi nel tessuto urbano per la creazione di condizioni ottimali di mobilità pedonale. Partendo da questo punto, è emersa la possibilità di coniugare l'interesse personale verso il tema proposto, ed un approfondimento di alcune tematiche funzionali al raggiungimento degli obiettivi presupposti, ritenendo indispensabile, per produrre un intervento di riqualificazione, soprattutto in queste condizioni, tenere ben presente l'importanza che il tema della strada come spazio pubblico ha nel recupero di contesti simili, ma non solo.
Nello specifico, gli obiettivi di concerto sono: modificare in maniera limitata il disegno dell'impianto urbanistico, ma ricercando delle soluzioni in grado di dare risposta alle problematiche emerse; rivalutare le connessioni tra tessuto urbanizzato e contesto naturale attiguo, nonché creare una maggiore comunicazione tra il quartiere e i quartieri circostanti, mediante un sistema di percorsi pedonali che aumentino la permeabilità dello stesso; produrre una valorizzazione delle architetture, mediante il ridisegno degli spazi pubblici, delle strade e dei percorsi; creare un sistema della mobilità alternativa a quella veicolare, favorendo degli spostamenti sicuri e piacevolmente fruibili; tentare di recuperare un rapporto tra popolazione del quartiere e luogo dell'abitare, riqualificando i luoghi, già previsti, per la socializzazione; disegnare alcune parti esemplificative dell'arredo urbano, che tengano conto delle peculiarità delle architetture.
Il lavoro svolto fa forza sui vari punti di vista secondo i quali è stata affrontata prima l'analisi e poi la redazione dell'elaborato progettuale. Questo approccio interdisciplinare è stato di fondamentale importanza, essendo impossibile essere in possesso di tutte le nozioni, nonché le procedure e le metodologie per affrontare le fasi di analisi.

santoni75@libero.it

Sorgane - rendering delle sistemazioni degli spazi pubblici

Recupero urbano dell'ex cementificio SACCI a Corsalone (Bibbiena-Chiusi della Verna)

Tesi di ANNA VESTRUCCI
discussa nel luglio 2004

La tesi ha teso a verificare il possibile recupero dell'area industriale dell'ex-cementificio
S.A.C.C.I. Il cementificio è situato in località Corsalone,
in un'area a cavallo tra il comune di Bibbiena e il
comune di Chiusi della Verna, nella valle del Casentino,
in provincia di Arezzo.
La fabbrica si trova tra la Strada Regionale Toscana n. 71
che da Arezzo conduce a Firenze, la linea ferroviaria
Arezzo-Stia e l'Arno.
Negli anni in cui era attiva la produzione, ha avuto un
ruolo fondamentale nell'economia del Corsalone e per le
persone che vi abitavano. Oggi, con il recupero dell'area,
l'ex cementificio pu' ritrovare un ruolo altrettanto importante, rinnovato attraverso la previsione
di un nuovo insediamento terziario di servizio della vicina Bibbiena e della intera vallata del
Casentino.
Con il recupero del cementificio la tesi prefigura un progetto di
riqualificazione dell'area e la riorganizzazione dell'aggregato del Corsalone che, nato in
conseguenza del cementificio, si è sviluppato
disorganicamente.

annavestrucci@yahoo.it

 

Francesco Chisu

The scheme of New settlements, taking into account traffic calming techniques (2001-02).

Traffic calming techniques react to motor invasion of our cities. They can be helpful to design less unsustainable cities. The neighbourhood unit is based upon car protected areas (Dutch woonerfs). The student, now graduated, developed a new settlement, in a flat land, on a module of about 850 meters. The location of facilities is optimised. A complex street network allows cars and people to stay together.

Modello insediatvo di 10mila abitanti su 70 ettari

Alessandro Massaro
"Mobilità sostenibile nel borgo di Varlungo a Firenze"
2005-06

correlatore interno:
Prof. Mariella Zoppi
correlatore esterno
Arch. Gaetano Di Benedetto

L'analsi storica effettuata illustra una porzione di territorio soffocata dall'urbanizzazione del secolo scorso, schiacciata sul fiume dalla ferrovia che congiunge Firenze con Roma.
Il tentativo progettuale di riqualificazione urbanistica si muove dunque dalla ricca serie di potenzialità offerte dal luogo, ben insite nei programmi urbanistici della città.
La volontà progettuale si muove nel senso di superare i confini in cui si materializza la porzione territoriale analizzata, nel tentativo di riconnettere la stessa con l'ambiente circostante.
In questo modo è stato possibile definire una progettualità direttamente tesa a riqualificare lo schema infrastrutturale, operando scelte ed indirizzi nel solco delle ricerche sulla mobilità del relatore di tesi, caratterizzate soprattutto dalla salvaguardia e dall'incentivazione della mobilità pedonale, veicolo in grado di garantire l'auspicato miglioramento della qualità della vita nel borgo.
In questo senso il lavoro è stato oggetto di diversi gradi di affinamento.
La partecipazione ai dibattiti ed alle conferenze tenute dal prof. Di Giampietro, sia qui a Firenze, che attraverso il sito internet WWW.WebStrade.it, ha costituito un primo passo importante nella comprensione delle tecniche di salvaguardia della mobilità pedonale. Esempi concreti di realizzazioni e di studi effettuati sul tema, consigliati dal relatore, sono successivamente divenuti casi di approfondimento strutturanti l'intero lavoro.
Quest'ultimo pu' dirsi costituito da tre momenti fondamentali, corrispondenti ai diversi capitoli della tesi.
Il primo passo essenziale è legato alla seconda parte del titolo della tesi e l'accento posto sulla denominazione di Borgo ne costituisce il cardine su cui si espleta.
Infatti, l'indagine storica, intesa come strumento d'analisi direttamente cogente il progetto, individua un aggregato urbano le cui origini vanno indubbiamente relazionate alla storia delle arterie che lo attraversano e che nel corso dei secoli restituiscono significato al luogo, rendendolo al tempo stesso porta della città verso levante, area di sosta del viandante, coacervo di funzioni sempre diverse, tra cui non manca, almeno in tempi remoti, quella di difesa, collettore di microattività, dalla lavorazione della seta, alla pesca, all'agricoltura, che lo rendono motore economico della città.
Tutte caratteristiche che oggi costituiscono il milieu di una serie di piccoli aggregati urbani attestati lungo il fiume, ognuno con le sue specificità di borgo autonomo, che spesso prende il nome dalla rispettiva diocesi.
In questo lavoro di tesi, legato, come già accennato ai progetti del Piano Strutturale, acquista rilievo il Borgo di Varlungo e la sua storia diviene il primo concreto strumento di collegamento dello stesso al territorio circostante.
Collegamento che si espleta in maniera concreta nella fase di analisi,divisa in due momenti salienti. Da una parte il rilievo diretto ed indiretto del luogo, teso ad individuare le caratteristiche dimensionali, la distribuzione volumetrica e la composizione degli isolati, nonché teso alla comprensione dimensionale delle arterie oggetto di indagine, ma anche, costituito da un'analisi della tipologia e dello stato di conservazione delle aree verdi e del tessuto agricolo circostante.
Dall'altra il rilievo diretto ed indiretto delle componenti di traffico veicolare, dei flussi, delle caratteristiche dei movimenti pedonali, delle eventuali incompatibilità o conflittualità tra queste.
Preme specificare qui che la redazione della cartografia tematica, risultato dei dati acquisiti, è stata ottenuta mediante la collocazione all'interno di un database di un software GIS, di modo da poter confrontare direttamente i dati e renderli disponibili per eventuali approfondimenti successivi.
Completata la fase di analisi, facendo riferimento alle tecniche di moderazione del traffico cui ho accennato in precedenza, nonché alle regole di composizione evinte dallo studio, ed alle recenti tendenze progettuali, la terza fase ha lo scopo di formulare una proposta progettuale in grado di soddisfare le ipotesi di partenza e le intenzionalità espresse per il luogo, nell'ambito dei principi pianificatori espressi dal Piano Strutturale.
Il sistema dinamico di raccolta delle informazioni e lo studio approfondito delle problematiche storiche, lascia ampi margini di approfondimento a quest'ultima fase, che vuole porsi come indicazione di massima, tentando di essere un valido supporto al collegamento tra la parte a nord e quella a sud della città, in più sedi ed in più momenti auspicato.

massaro.alessandro75@gmail.com

Planimetria generale

paolo ventura
ago 2009